ROUTES

monteisola

Monte Isola

LENGHT

15 km

DIFFICULTY

Media

TIME

1h 30 min

Monte Isola is the biggest peopled lake island of Europe. Cars can’t be used on it, that’s why this place is perfect for walkings or cyclings. The most usual itinerary is the one that starts from Peschiera Maraglio and, going in clockwise direction, passes through Sensole, Mention, Sinchignano and Siviano.

le-torbiere

Le Torbiere

LENGHT

10 km

DIFFICULTY

Bassa

TIME

1h

From the City of Iseo you can arrive to Colombera Street, in the South part of
the city, where you can easily park you car in one of the bug car parks. On this quiet street, which is parallel and elevated to the country road, you can admire the lake.
At the end of the road you have to turn right and right after turn left and go up the hill towards Cremignane. By following the indications of the “Paratico-Brescia” cycle path towards the city, you will arrive at the Natural Reserve of the Sebino Torbiere where you can observe from a distance the S.Peter in Lamosa monastery.
At the end of the fire road next to the reserve you have to turn left towards the Provaglio d’Iseo-Timoline train station. After passing the level crossing you will find the monastery. We suggest you to get off your bike in order to visit the monastery or to follow one of the many pedestrian paths into the Torbiere place, where there are many paths and wooden bridges for a 4 Km walking surrounded by nature.
After that you can go on your bike again and ride on the principal road towards Iseo. At the first crossroad you have to turn left, then at the circle you will take the second exit and you will come back at the starting point.

gimondibike

Gimondi Bike

LUNGHEZZA

37 km

DIFFICOLTÀ

Alta

DURATA

3h 30 min

Con partenza ed arrivo nella cittadina di Iseo, la Gimondibike è uno dei percorsi più impegnativi della zona. Da via Roma (186 mt s.l.m.), punto di partenza, ci si immette in via Silvio Bonomelli, strada che da Iseo porta a Polaveno (7 km in salita), passando per le località di Bosine e Marus.
Raggiunta un’altitudine di 576 mt s.l.m. si prosegue in discesa verso Provezze e, oltrepassando il colle san Michele, si arriva Fantecolo e Passirano. Dietro le maestose mura del castello ricetto, si imbocca una strada sterrata che introduce nella splendida zona collinare delle valli di Calino. In questo tratto di particolare suggestione si attraversano terreni coltivati, vigneti e boschi fino ad arrivare a Monterotondo dove si scorge la tappa successiva: la Madonna del Corno sopra l’abitato di Provaglio d’Iseo. La salita al Monte Cognolo costituisce il tratto più impegnativo, ma anche il più emozionante del percorso. Gettando uno sguardo a sinistra si possono, infatti, ammirare le Torbiere del Sebino in tutto il loro splendore. A questo punto la fatica è terminata e anche il percorso volge al termine con una discesa mozzafiato che ci conduce ad Iseo dove, dopo un breve passaggio tra le vie principali del centro, è posto il traguardo.

monte-guglielmo

Monte Guglielmo

LUNGHEZZA

58 km

DIFFICOLTÀ

Alta

DURATA

4h

L’itinerario, percorribile con un buon allenamento, inizia a Marone dove si può parcheggiare nei pressi del Municipio. Si monta in bicicletta e, attraversata la ferrovia, si sale verso Zone. Il percorso offre sin dalle prime pedalate panorami mozzafiato sul lago d’Iseo. Dopo alcuni tornanti si percorre un tratto rettilineo al termine del quale, a sinistra, si gode una splendida vista delle piramidi di erosione.
Si prosegue fino alla frazione di Cislano, dove un circuito chiuso interamente segnalato consente di ammirare il singolare fenomeno naturale da vicino.
Ripresa la bicicletta, lungo la strada che ci conduce a Zone, si svolta a destra in uno sterrato ampio ed agevole che ci conduce al rifugio Croce di Marone.
Superata la cascina Malpensata, si arriva alla prima malga Guglielmo di Sotto; la strada sale in continuazione e diventa più difficoltosa per la presenza di pietre che rendono il fondo sconnesso. Arrivati alla seconda malga Guglielmo di Sopra si scorge il rifugio Almici, dove la fatica della salita viene immediatamente ripagata dalla bellezza della vista; nelle giornate di sole terso, infatti, si vedono le Alpi e gli Appennini.
Lasciata la bicicletta al rifugio, si può raggiungere a piedi il Monumento al Redentore.
Il ritorno può essere compiuto rifacendo la strada percorsa che ora è tutta in discesa.